lunedì 15 ottobre 2012

Un paio di considerazioni su Aces Weekly

In pieno secondo millennio, David Lloyd e i suoi compagni di ventura dimostrano come il fumetto possa approcciarsi alle nuove tecnologie senza dover ricorrere ad inutili effetti speciali


David Lloyd ne aveva parlato nel corso della sua conferenza all'Etna Comics di Catania appena un mese fa. La filiera distributiva nel Regno Unito è talmente contorta che, per realizzare un'antologia come si deve, il margine di guadagno per gli artisti è irrisorio, a meno di non far costare l'opera un occhio della testa...
Il problema è tutt'altro che banale, qui in Sicilia la storia è pressoché identica quando si parla della filiera agricola; purtroppo per i nostri contadini però le arance non si possono scaricare da internet, i fumetti invece sì...
È sotto questi auspici che nasce Aces Weekly, settimanale antologico pubblicato esclusivamente online da David Lloyd alla modica cifra di €7.99 ogni sette numeri.
Il prezzo dell'abbonamento sarebbe di per sé un'ottima ragione per sottoscriverlo, se poi si dà un'occhiata agli autori coinvolti l'iniziativa dovrebbe essere un successo assicurato.

Ma parliamo della rivista...

Come già detto il formato scelto è quello del settimanale. Ogni numero ospita sei storie, di cui cinque seriali e una autoconclusiva, ognuna di 3 pagine più svariati extra nella forma di bozzetti preparatori, per un totale di una cinquantina di pagine di cui venti di storie.
Alla rivista si accede, previa autenticazione, esclusivamente tramite browser, l'interfaccia è essenziale e intuitiva e la risoluzione ottima (ogni pagina può essere ingrandita fino a sei volte) e non c'è nulla da scaricare. Nessuna applicazione. Nessun file PDF. Niente di niente.
Se da un lato questa scelta mette gli autori al riparo dal rischio pirateria che comunque rimane (ma a questo punto bisogna affidarsi al buon senso dei lettori), garantisce anche i lettori sulla fruibilità della rivista, che potrà essere letta anche da chi non dispone dell'ultimo grido in fatto di tecnologia. D'altronde il fumetto è sempre stato un mezzo di espressione a basso contenuto tecnologico e va benissimo così! Gli autori ne sono consapevoli e non hanno infatti ceduto alle lusinghe di inutili effetti speciali.
In un buon fumetto, gli effetti speciali sono tutti nella tua testa.
Niente animazioni in flash, nessun motion comics, niente musica di sottofondo. Solo ottimi fumetti. Clicchi sulla freccia in basso a destra e cambi pagina. Fine della storia!

E parliamo delle storie...

Il sommario di questi primi tre numeri riflette appieno le intenzioni espresse da Lloyd nel corso dei vari incontri con il pubblico, quelle cioè di raccogliere il contributo di artisti provenienti da ogni parte del mondo senza imporre loro alcun vincolo di stile o di genere.
Abbiamo quindi il noir di "Valley of shadows" di David Jackson e David Lloyd, la fantascienza pulp di "Return of the human" di J.C. Vaughn e Mark Wheatley, quella più tradizionale di "Progenitor" di Phil Hester e John McRea, il fantasy di "Paradise Mechanism" di David e Kerry Hitchcock e l'introspezione di "Shoot for the moon" di Alain Mauricet e Alexandre Tefenkgi. Completano il sommario "Combat Colin" di Lew Stringer, "Harmony" di Estéban Hernandez e "Thrud the Barbarian" di Carl Critchlow.
Insomma, ce n'è davvero per ogni palato. E non è una frase fatta...

E quindi?

In un periodo come questo in cui non si fa altro che lamentarsi del prezzo della carta e in cui il fumetto digitale viene visto come un modo semplice per leggere gratis, lanciarsi in un'impresa simile è principalmente un atto di coraggio.
Confezionare una rivista come questa, con un'offerta così variegata e ad un prezzo così basso, pur sapendo che qualcuno forse storcerà il naso all'idea di dover usare PayPal per leggerla, abituato com'è a scaricare fumetti via torrent, è un atto di eroismo ma non solo.
Aces Weekly è soprattutto un atto d'amore per il fumetto, un mezzo espressivo, una forma d'arte che, in pieno secondo millennio, ha ancora molto da dire e da dare senza dover ricorrere, lo ripeto, ad inutili effetti speciali.
E allora l'amore di tanto in tanto va pur ricambiato, porca puttana!
In fin dei conti con €7.99 di questi tempi non si fa granché, tanto vale spenderli per sette settimane di ottimi fumetti.
Quindi per amor del cielo (o meglio, per amor del fumetto) non fate i pezzenti e abbonatevi!


The brushstroke logo is a registered trademark of David Lloyd. Used with permission.
All the stories are copyright of the respective authors.

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